Con l’inoltro dell’estate il caldo diviene sempre più opprimente e con esso divengono opprimenti i miei pensieri. Privati della giusta forza per affrontare l’ennesimo viaggio della disperazione su di un regionale che pare tanto simile ad un carro bestiame dei primi del ‘900. Ma tant’è domani una nuova traversata della speranza io dovrò affrontare memore fino al midollo dell’assenza di condizionatore su quel treno maledetto. Fanculo per il lerciume sui sedili. Fanculo per l’aumento dei biglietti. Fanculo per l’aria irrespirabile. Fanculo pro futuro perché tanto, ne son certo, qualche altro insulto verrà spontaneo dal profondo del mio cuore. “Capo che ce l’hai n’euro? Eh capo?” – mi dirà un giovane punkabbestia col suo cane bistrattato – “ No” – risponderò io con la fronte perlata di sudore – E questi, dopo avermi sussurrato un sentito stronzo con le labbra a palloncino, sfilerà via con le sue Adidas da 200 euro, lasciando vivo il suo ricordo con una scia maleodorante. Chuf chuf…domani….chuf chuf. Trenitalia  I love you!