Alcuni personaggi che ricoprono alte cariche nella pubblica amministrazione, ma non solo, pensano che i loro favolosi stipendi siano stati giustificati solo ed esclusivamente dalla loro bravura.

A volte è così. Altre volte questi personaggi non si rendono conto che il fenomeno che li ha sospinti in passato ad occupare via via posizioni sempre più elevate nell’organigramma, è in realtà nientemeno che il cosiddetto “Effetto Champagne”.

Quando una nuova attività viene avviata, o un nuovo ente viene istituito, chi si trova nei paraggi e viene per primo estratto dalla mischia va a finire per godere di privilegi che da li in poi non verranno più concessi.

Come una bottiglia del famoso spumante francese, che viene aperta all’improvviso, il flusso bianco di bollicine si spande nell’aria e trascina con se tutto quello che incontra.

Ecco che sul fondo della bottiglia si crea come una sorta di “vuoto” e poi d’un tratto: ecco che la bevanda viene risucchiata all’esterno per via di questo ben noto effetto fisico.

Queste persone allo stesso modo vengono risucchiate negli anni dal basso verso l’alto e si trovano a occupare i posti piu impensati, mentre ad altri quelle posizioni saranno negate probabilmente per sempre, nonostante i loro meriti.

L’errore comune di questa gente, è il finire inevitabilmente per pensare che il fatto stesso di sedersi per puro caso ad una scrivania che qualcuno ti ha messo davanti, di per se rappresenti la dimostrazione delle loro fantomatiche capacità manageriali.