E come ogni estate i vacanzieri di tutta la Penisola si imbarcano su traghetti di compagnie note e meno note per raggiungere isole nostrane e Paesi vicini. Ebbri di gioia i nostri eroi vengono inscatolati in un cubo di ferraglia come tanti piccoli soldatini di piombo stipati in pseudo trincee per la gioia di un bambino creativo. I più fortunati – quelli con la prenotazione in cabina – trascorreranno la notte che li separa dalla meta agognata in una cella frigorifero munita di cesso chimico e di un lettino a castello con materasso 1.50 X 50 cm. Ma gli altri, i martiri della vacanza, si getteranno a peso morto sulle parti più disparate della nave, chiusi nei loro sacchi a pelo a mo’ si sarcofago e cullati nei loro sonni dal vociare di qualche rompicoglioni. E poi si sono loro. Quelli che  seppur rimasti fuori dalle prenotazioni per le cabine sono riusciti ad evitare il passaggio ponte glissando sulla c.d. poltrona-letto. Uno sgabello pulcioso impossibile da reclinare e con l’odore di muffa. Notti magiche signori miei. Ore indimenticabili tra le grida disperate di qualche neonato frignante e gli improperi di qualche vecchio poco avvezzo al bivacco.  Qualcuno urlerà:

“ Savvatore, sta sedia m’ ha fatto o’ culo de marmo….Savvatore, c’ha faccio addormì accussì”

E qualcun altro serrerà le palpebre con decisione conscio che l’indomani, forse, le vacanze inizieranno davvero….