E come ogni anno che Dio ha mandato in Terra con l’inoltrarsi dell’estate il Tribunale diventa Terra di conquista per pochi intimi. A serrar bene le palpebre questo luogo di presunta giustizia si tramuta in una landa desolata con qualche scampolo di vita qua e là. C’è ad esempio lo stagista sfruttato alla fotocopiatrice del primo piano, il Giudice incarognito alla sezione penale e la donna delle pulizie assorta nei propri pensieri ( tornare o non tornare nelle Filippine?). C’è pure un nugolo di sparuti praticanti che, inoltratisi nei meandri del Palazzaccio, assolvono le gravose incombenze di qualche dominus stravaccato al sole già da qualche settimana. Desaparecidos! Decine e decine di facce da culo che costellano la solita annata del cazzo sembrano improvvisamente scomparse tra i raggi del poderoso sole estivo. Code chilometriche ridotte all’osso, bar svuotati della loro anima, bagni miracolosamente liberi. Una cosa è certa: “ La voglia di non fare una mazza mette d’accordo proprio tutti!”