Tra un panino e un bicchiere di vino riflettevo che tutto, anche il concetto più elementare, può assumere nel nostro Paese significati assai differenti. Prendiamo ad esempio la parola formazione. Ora, ai più il suo significato apparirà lapalissiano, ma non è così. Perché se chiedessimo ad una fascia di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che cosa vuol dire appunto formazione, risponderà quasi certamente “possibilità di apprendimento” o “imparare un qualcosa di utile per svolgere un mestiere”. Ora, ripentendo lo stesso esperimento con persone anagraficamente più navigate, sentiremo quasi certamente rispondere (in assenza di videocamere e registratori) che la formazione è “possibilità di far fare ad un giovine compiti ingrati” ovvero “sfruttamento”. Lo stesso discorso potrebbe poi applicarsi ad un’infinità di concetti. Ma non voglio tediare, non è nel mio stile. Volevo dire soltanto questo: non date mai per scontato il valore di una parola. Il manico e la lama fanno sì parte della stessa struttura, ma un conto è stringere il manico ed un altro è stringere la lama. Tutto qui!