Rimango basito di fronte a pensatori, più o meno noti, che hanno caratterizzato la storia del nostro tempo. Rimango esterrefatto di fronte ai loro aforismi, carichi di significato e pregni di riflessioni che anch’io oggi mi trovo a fare. Per alcuni sono trascorsi addirittura millenni e malgrado il pressante incedere degli anni il loro pensiero risulta attuale come non mai. Mi riferisco a Giovenale,  Leopardi, Twain, Bernard Shaw,  Bukowski, Wilde, Epicuro e tantissimi altri ancora. Lustri, decadi, secoli non sono stati in grado di scalfire l’essenza dell’umanità. Sintomo concreto della ciclicità del tempo, una coperta che malgrado ripieghi periodicamente su se stessa manifesta ineluttabilmente medesime considerazioni. Medesime gioie e sofferenze. Stanotte, sfogliando le pagine d’un libro, m’imbatterò certamente nel futuro. Perché siamo ciò che eravamo e per conoscere ciò che saremo basterà non prescindere dal passato.