RACCONTO PUBBLICATO SU CORRIERE.ITRicky, le pillole della nonna e l'invito al mare

Il caldo in quella stanza era opprimente. Malgrado le persiane fossero ancora socchiuse  l’afa rendeva l’aria irrespirabile e Riccardo, come ogni dannata mattina della settimana, era lì a contar pillole con l’umore sotto la suola delle scarpe. Una di queste, mezza di quelle e pure un quarto delle blu. Martina, una ragazza che aveva conosciuto appena un paio di mesi prima, l’aveva chiamato per andare al mare.

“Ciao Ricky. Io, Stefano e la Giovanna pensavamo d’andare in spiaggia verso le dieci. Ti va di venire?”

Magari vi raggiungo aveva risposto. Magari. E magari domani vinco al gratta e vinci e mi levo dai coglioni da questo Paese di merda.  Quest’ultimo pensiero, però, l’aveva tenuto per sé. Se una cosa aveva imparato dalla vita era che agli altri si deve mostrare il più fasullo dei sorrisi, la morte nel cuore in fin dei conti non piace mai a nessuno.

“Chi sei?”

Due fessure piccole e taglienti lo fissavano dalla penombra di un letto sfatto.

“Sono io nonna. Riccardo.”

Erano anni che si ripeteva quella scena ed erano anni che Riccardo si sentiva frustrato ed impotente. Facevano presto gli altri a divertirsi.  Non avevano un cazzo da fare, avevano un lavoro e non avevano una vecchia  da accudire. Che andassero a fare in culo!

“Riccardo, vieni qui dalla nonna, fammi vedere come sei diventato grande.”

Riccardo si era avvicinato con garbo , si era chinato e  aveva stampato un timido bacio sulla fronte di sua nonna.  Gli veniva da vomitare. L’urina sulle lenzuola  era di un odore tanto acre da lacerargli lo stomaco.

“Ma perché tua madre non mi viene mai a trovare?”

“Nonna, lo sai perché, la mamma è morta molto tempo fa.”

La vecchia era scoppiata a piangere, ancora una volta il suo oblio era stato squarciato da una ferita mai rimarginata.

“Dai nonna, non fare così, adesso alzati che ti devo lavare.”

“No, non voglio, lasciami stare.”

“Nonna, cazzo, alzati che tra un’ora arriva Maria.”

Dopo un lungo tira e molla la vecchia s’era alzata. Riccardo l’aveva lavata e vestita  e infine le aveva fatto ingoiare quelle maledette pillole. Erano solo le dieci e mezzo e sua sorella stava per arrivare, forse faceva ancora in tempo ad andare al mare.