<<No, caro Salvatore, quello che tu chiami curiosità è semplice bisogno d’amore, necessità di comunicare>> risponde il professore. <<Provate a frequentare  certi piccoli paesi italiani, o le isole non battute del turismo organizzato, come ad esempio Ventotene, e subito vi accorgerete che la gente è più gentile, vi saluta per strada, v’incontra e vi dice buongiorno. Magari, nello stesso istante, a Milano due persone che non si conoscono sono costrette a salire insieme in ascensore, e quei pochi secondi di convivenza forzata, passati senza guardarsi in faccia e senza parlare, diventano lunghissimi minuti di disagio. Sono gli inconvenienti della civiltà. E si perché se io oggi in una città civile dico “buongiorno” ad un signore che non conosco, questo, abituato ormai a vivere in un mondo che ha definitivamente codificato le sue regole di comportamento, ha paura, giustamente s’insospettisce e si chiede “ma questo perché mi ha detto buongiorno?”.   –  LUCIANO DE CRESCENZO