Capisci che una donna è madre perché è capace d’immaginare conseguenze atroci ogni volta che il figlio e la figlia escono di casa. Mamma vado a comprare il giornale, stai attento che ti possono investire; mamma vado ad una festa,  mi raccomando non bere che poi ti ritirano la patente a vita; mamma vado di sotto in giardino, d’accordo ma non fissare il cane del vicino che poi ti morde e prendi l’antitetanica. Insomma, lo spirito materno è un’iniezione di fiducia per gli zombie, donne dotate di campanelli d’allarme che trattengono i pargoli nelle camerette fino all’età del prepensionamento.  Questo atteggiamento iperprotettivo  è poi elevato all’ennesima potenza nei confronti del maschio che si ritrova a quarant’anni tra l’incudine e il martello ovvero stretto nella morsa mortale della madre e della moglie.  E qui spezzo una lancia a favore della categoria:  almeno durante la partita di calcetto del giovedì lasciateci la nostra libertà!