La fame, questo è l’unico motivo che spinge una persona a candidarsi, il disperato tentativo di una raccomandazione e la flebile speranza di mangiare dove mangiano tutti. Che tristezza! Sono Pinpocopallo, ho deciso di scendere in campo alle prossime amministrative, vota il partito della pagnotta. Sono Pincopalla, donna e precaria, per un futuro migliore fai una croce sul movimento della vagina. Ora, dico io, perché mai la dignità deve essere sinonimo di disoccupazione? Perché il senso civico nasce in concomitanza delle elezioni per poi sparire fino alla successiva tornata elettorale? Continuiamo a vivere in un sistema corrotto; piazziamo i nostri figli in banca, alla poste, nelle ferrovie o ovunque ne abbiamo la possibilità. Perché tanto funziona così, perché il clientelismo va avanti dall’alba dei tempi, perché c’è rassegnazione ed egoismo. Beh, signori miei, io non mi rassegno manco per il cazzo. Guardarmi allo specchio al mattino è un privilegio al quale non posso rinunciare, non ci sono spiegazioni e considerazioni che tengano per mettersi a novanta gradi dietro al potere e al malaffare. Quindi dico a te, Pincopallo, candidato con il partito della pagnotta e pure a te, Pincopalla, candidata con il movimento della vagina: andate a fare in culo!