Quest’oggi il mio grido di condanna lo lancio contro il giornalismo becero, contro quelli che non guardano in faccia a niente e a nessuno. Il dramma di ieri mi ha colpito negativamente per le dicerie fasulle che si sono alternate sui media nazionali: quello che prima era uno psicolabile è poi diventato un disperato che ha perso compagna e lavoro. Ma vogliamo riportare i fatti così come sono invece di inventarci storie che non stanno né in cielo né in terra? Vogliamo aspettare un po’ prima di sparare illazioni senza avere costatato la veridicità delle affermazioni? Si specula sul dramma, si cerca l’audience, si va ai funerali per immortalare persone annichilite dalla distruzione dell’intimo. Questa non è informazione: è merda! Ergo, tanto per essere chiari, programmi come “L’Arena”, “Pomeriggio Cinque”, “Quarto Grado”, “La vita in diretta” a mio giudizio sono per buona parte spazzatura.

Enrico Braglia