Con l’avvento di Twitter alcuni personaggi noti si sono resi conti di non essere poi sempre apprezzati dal volgo, hanno subito critiche feroci che talvolta sono sfociate in veri e propri insulti, da qui lo sdegno per non essere stati idolatrati come si aspettavano. Il tubo catodico protegge,il web no, non si scopre di certo oggi. Noi cittadini comuni, noi plebe, siamo da sempre abituati al contraddittorio informatico. C’è sempre qualcuno che la pensa diversamente da noi, non per questo scendiamo in piazza a manifestare per una legge sul web che imbavagli la democrazia. Non si possono eliminare i “nemici” a piacimento solo perché hanno una visione diversa delle cose, gli insulti vanno condannati ma non per questo si può pensare che il nostro account su twitter, facebook e via dicendo sia sempre contornato da rose e fiori. La campagna mediatica di questi giorni non mi piace affatto: ora che vi siete resi conto che ci sono persone che esprimono liberamente la propria opinione il social network non vi piace più? Oh poverini! Applichiamo subito due pesi e due misure: i personaggi pubblici li inseriamo tra le specie protette del WWF, gli altri li lasciamo scannarsi tra loro perché in fin dei conti di quelli che non stanno sotto ai riflettori non importa niente a nessuno. Ma vergognatevi, deboli che non siete altro, abbiate il coraggio di mettervi in discussione con il Paese invece di rintanarvi dietro lo sdegno immotivato. Fatevi un esame di coscienza e se proprio volete uscire dal web – cosa che dubito visto il ruolo che svolgete – abbiate il coraggio di dire le cose come stanno. SONO UNA PERSONA VANESIA E NON ACCETTO DI ESSERE CONTRADDETTO/A PERCHE’ A ME INTERESSA SOLO QUELLO CHE DICO IO E QUANDO LO DICO VOGLIO ESSERE OSANNATO/A.