E’ da un pezzo che sento dire << Ah, se nessuno me lo avesse detto>>, << Ah se non lo avessi saputo sarei stato più felice>>,  << Voglio andare a zappare la terra sotto il sole allo zenit >>  e la lista potrebbe continuare all’infinito. Io, oggi, vorrei spendere due parole in favore del diritto all’ignoranza. In primis ne chiedo la sua esplicita introduzione nella parte I della Costituzione italiana, in secundis ne chiedo altresì l’introduzione nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea recepita con il Trattato di Lisbona. Assistiamo quotidianamente a violazioni del diritto all’ignoranza su facebook, su twitter e in generale su tutto il web. Non se ne può più! C’è gente che queste informazioni non le vuole sapere e non si può continuare a trasgredire una prassi che oramai è diventata consuetudine. E che cazzo! Se voglio mettere l’apostrofo su “qual è”, devo avere tutto il diritto di farlo, così come rivendico la facoltà di dire a me mi in luogo di “A me” o “Mi”. Per non parlare dell’uso del congiuntivo. Ma chi diavolo lo usa più il congiuntivo? Adeguiamo la normativa italiana ed europea al mutamento sociale, non possiamo continuare a vivere nella consapevolezza, è frutto di un vecchio retaggio culturale oramai caduto in desuetudine. Per tali ragioni lancio ufficialmente la campagna twitter #savetheignorance.  Perché anche questa, come i panda, deve essere salvaguardata.