C’è un limite a tutto, o quantomeno ci dovrebbe essere. C’è ad esempio un limite rappresentato dal rispetto per i morti che viene continuamente calpestato. Io non so se chi lo fa è capace d’intendere e di volere,  mi auguro che non lo sia, in tal caso potrebbe addurre scuse plausibili. Sta di fatto che ad ogni episodio di cronaca nera vengono create decine di pagine facebook con immagini di copertina del deceduto di turno. Ora, se posso provare a capire il parente o il caro amico che decide di condividere il proprio dolore sul web (comportamento che personalmente non mi appartiene), trovo deprecabile la condotta di chi, estraneo alla vicenda, decide di farsi bello col dramma altrui. Concludo con una domanda: ma non vi fate schifo?