Ho deciso di scendere in campo in favore della cultura, a tutela di quei titoli di studio così bistrattati. Molti si domandano perché hanno studiato se non trovano un’occupazione, io rispondo che se si sono incamminati nel martirio universitario per danaro avrebbero fatto bene ad intraprendere una strada differente. Lo studio, scientifico o umanistico che sia, serve ad arricchire il bagaglio culturale. Ci fa vedere il mondo sotto un’ottica differente, questo non è mero ricavo materiale ma sviluppo di filosofia di pensiero. Il ragionamento non è per forza di cose legato al percorso scolastico, uno una cultura può costruirsela benissimo senza lauree o diplomi, ciò non toglie il valore dei pezzi di carta costati – per tanti ma non per tutti – il sudore della fronte.  Cultura ed informazione sono i pilastri su cui poggia la conoscenza umana.