Trovo vergognoso ritrovarmi a parlare ancora una volta della corrida, evidentemente non c’è la volontà di porre fine ad un atto deprecabile come questo. Le ragioni sono certaImagemente economiche, perché la mattanza dei tori porta soldi, tanti soldi e un Paese non è certamente disposto a rinunciare al danaro. Del toro viene fatto un vero e proprio scempio, provocato da una danza che culmina a volte con il taglio delle orecchie e che nel mezzo prevede l’intervento dei c.d. picadores, uomini agghindati a festa che intervengono per trafiggere la carcassa dell’animale ancora vivo con picche lunghe più di due metri. Ne parlo oggi perché proprio in questi giorni, a Pamplona, si celebra  la festa di San Firmino dove spicca, come rituale, l’encierro.  L’encierro è una folle corsa tra uomini e tori dove a vincere è sempre la stupidità umana; con feriti e a volte morti che riempiono le pagine di giornali nazionali ed internazionali ad ogni principio di luglio.  A tutto questo io dico NO e lo faccio nel modo più plateale possibile: andate a fare in culo!

Con affetto;

Enrico Braglia