Due parole sulla morte di questo ragazzo le voglio spendere perché questi drammi non devono passare inosservati. Non è mica facile a quell’età dichiararsi omosessuale, per la verità penso non sia facile a qualsiasi età. Ma a quattordici anni sei fragile, magari privo dell’appoggio della tua famiglia e la cattiveria dei coetanei è scevra dell’ipocrisia dell’adulto smaliziato. Così ti ritrovi solo, strangolato dalla disperazione dell’adolescente sensibile  e pensi che l’unica soluzione per porre fine al tuo calvario sia toglierti la vita. Ecco, non è la soluzione, è la sconfitta della società. Una società arida, fredda e cinica; incurante del prossimo e focalizzata sull’individualismo estremo. E’ questa società che accuso di omicidio, perché tu non ti sei suicidato, sei stato ucciso dall’incomprensione, dalla derisione e dal menefreghismo. Riposa in pace almeno lassù.