A chi non è mai capitato di avere uno scontro acceso sul web? Chi non ha mai discusso al limite dell’insulto con qualcuno? Beh, oggi voglio parlarvi di quei soggetti che hanno come unico obiettivo quello di creare confusione, quello di fomentare la guerra digitale e di disturbare la gestione di siti, profili personali e pagine pubbliche. Sono i provocatori della rete, i troll in gergo tecnico, sono tanti e risorgono come l’araba fenice. A me, ad esempio, è capitato più di una volta di bannare una persona. E quella stessa persona è poi tornata sotto mentite spoglie per farsi nuovamente bannare. I troll più coriacei possono infatti creare decine di account pubblici o privati per il solo gusto di danneggiare il prossimo. Si riconoscono dall’atteggiamento violento, psicolabile e narcisista. Hanno spesso foto profilo false, nessun amico all’attivo e condividono post a casaccio. Perché lo fanno? Non c’è una scienza esatta che possa dare una motivazione certa. Probabilmente per disagio, oppure per manie di protagonismo, a volte per marketing e altre volte ancora per sfogare una rabbia repressa. Ad ogni modo, qualora doveste imbattervi in un troll durante la vostra attività online, ignoratelo. L’indifferenza è l’arma più potente per sconfiggere i troll e i fake, le due figure spesso si sovrappongono. Nel caso siate amministratori di pagine, bannate senza timore ed effettuate una segnalazione come spam. Non fatevi trascinare sul piano dell’insulto, non lasciatevi intimidire da questi loschi figuri, la vita è piena di gente così.