Sono amareggiato nel constatare l’ennesimo abuso di giustizia a fini privati. Perché l’intervento del Ministro della Giustizia sul caso Giulia Ligresti non può essere definito altrimenti. Mi sconvolgono ancora di più le parole di oggi del Guardasigilli:  “IL MIO E’ STATO UN INTERVENTO UMANITARIO”.  E gli altri detenuti? Non sono anch’essi << interventi umanitari >>? No, con ogni evidenza per il ministro Cancellieri non lo sono, sono dei privilegiati in vacanza a spese dello Stato. Che tristezza! D’altronde la politica è questo, sfruttamento di tanti a vantaggio di pochi. Sono anni che nelle carceri italiane si sopravvive e si muore in condizioni disumane. Non ce la raccontiamo per cortesia, smettetela di prenderci per i fondelli, se si è parlato di amnistia è stato solo per trovare una soluzione ai problemi di Silvio Berlusconi.  E parlare oggi di intervento umanitario è un insulto ulteriore all’intelligenza di chi si alza al mattino per cercare di rendere questo Paese un posto migliore. E’ squallido vedere un politico arrampicarsi sugli specchi, negare l’evidenza, attaccarsi con le unghie e con i denti ad una verità inconsistente. Debbo ammettere che si tratta oramai di una vergognosa consuetudine. Mi vengono in mente le parole dell’ex ministro Scajola sullo scandalo della casa di fronte al Colosseo: << Se me l’hanno pagata non me ne sono accorto >>.  Eh  già, anche la Cancellieri non deve essersi accorta , perché gli ultimi al telefono dei potenti trovano sempre occupato.