Su Twitter spopola l’hashtag #classicidaleggere e la cosa mi lascia non poco perplesso perché se sImageono da leggere vuol dire che in tanti ancora non li hanno letti. Mi spiego. Spesso i classici vengono decantati a furor di popolo, dallo stesso popolo però che lancia in vetta alle classifiche “50 sfumature di grigio”, “Hunger Games”, “Tre metri sopra il cielo”, “La strada verso casa” e innumerevoli altri ancora. Il mio auspicio è che #classicidaleggere diventi presto #classiciletti, perché “Il conte di Montecristo”, “Il fu Mattia Pascal”, “L’amico ritrovato”, “Il grande Gatsby”, “Se questo è un uomo”, “Il sentiero dei nidi di ragno”, “Le notti bianche”, “Il processo” e via dicendo non hanno nulla da invidiare a certi autori contemporanei. Per citare Twain: “Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto ma che nessuno vuol leggere.”