Eccolo qua l’otto marzo, un giorno importante, si celebra la donna ovvero la croce e la delizia di ogni uomo. La croce perché spesso e volentieri veniamo sottoposti a degli interrogatori ai quali non siamo abituati, delizia perché senza di voi in effetti non sapremmo stare. Ecco un esempio d’interrogatorio:

Donna:  << A cosa stai pensando? >>

Uomo:  << A niente >>.

Cinque minuti dopo.

Donna:  << Dai, dimmi a cosa stai pensando >>.

Uomo:  << A niente amore, te lo giuro >>.

Donna:  << Tu non vuoi mai condividere i tuoi pensieri con me >>.

Uomo:  << Ma se non sto pensando a niente! >>.

Ora vi voglio svelare un segreto, carissime donne, noi siamo diversi da voi.  Se un uomo vi dice che non sta pensando a niente è perché non sta pensando a niente. Punto! Se voi invece ci dite che non state pensando a niente, probabilmente state pensando a milioni di cose, segno di cattivo presagio. Spesso rimaniamo in silenzio come forma di autodifesa, perché a certe vostre domande pare l’atteggiamento più giusto, perché qualsiasi risposta scatenerebbe la vostra ira.

Donna:  << Carina quella vero? >>.

Silenzio.

Facciamo così. Perché se quella è davvero carina è un problema, se invece si tratta di un cesso allora non è vero, stiamo mentendo per non farvi arrabbiare. E quindi silenzio. Siamo esseri semplici. Se diciamo sì è sì, se diciamo no è no. Per voi invece può essere tutto ed il contrario di tutto, così una conversazione diventa terreno minato e  fonte  di duri litigi. Dite che non vi comprendiamo: e come potremmo? A volte non vi comprendete nemmeno voi. Noi siamo pragmatici, voi siete irrazionali e sognatrici. Voi siete sensibili a 360 gradi, noi siamo sensibili in una particolare zona del corpo. Voi amate lo shopping, noi odiamo lo shopping. Così come le lunghe attese.

Donna:  << Sono pronta tra cinque minuti >>.

Non è vero, state mentendo spudoratamente, non si tratta di cinque minuti. Si parla di almeno mezzora, così  quando finalmente siete pronte ci trovate sinceramente incazzati.  A pranzo ci fate spegnere la televisione, perché la coppia deve parlare, noi però vogliamo vedere il telegiornale. Quindi o parliamo durante il telegiornale oppure si alternano le due cose. Vi piacerebbe che iniziassimo a parlarvi durante “Beautiful” o “Centovetrine”? Appunto. Lo stesso vale per noi col telegiornale/episodio dei Simpson. Potrei andare avanti ma sarebbe probabilmente del tutto inutile. In fin dei conti vi amiamo così, ci amate così. Il mio proposito per questo otto marzo è ascoltarvi di più.