L’odore di buono aveva invaso la cucina. Marco era ancora un po’ assonnato, cercava la carica per una nuova giornata di lavoro. Lavoro, una parola grossa. Due sorsi di caffè nero e giù per la tromba delle scale. L’aria era fredda in città, malgrado fosse primavera l’inverno esalava ancora i suoi ultimi respiri. Il lavoro stava per cominciare. Suona il campanello.

“Sì. Chi è?”

“Buongiorno signora, sono Marco Trani, operatore incaricato di Enel Energia. La nostra azienda propone forti sconti sulla bolletta di luce e gas. Il risparmio di costo è notevole. Se mi fa entrare le illustro le ultime novità e le mostro in modo concreto come e quanto può guadagnare con noi.”

Ecco, aveva propinato la solita tiritera, ora non rimaneva che aspettare. Un insulto, un no garbato o l’insperato portone che si apriva.

“Signora, è ancora lì?”

Niente da fare, la signora aveva scelto la soluzione più indolore, il silenzio dell’indifferenza. E allora via verso un altro campanello, vestito di tutto punto Marco suona ancora.

“Chi cazzo è?”

“Buongiorno signore, sono Marco Trani, operatore di Enel Energ..”

Marco viene bruscamente interrotto.

“Ma vai a rompere le palle a qualcun altro, coglione.”

Marco andò a rompere le palle a qualcun altro, però prese prima un taccuino nero per appuntarsi l’insulto. In due mesi di lavoro aveva guadagnato 32 vaffanculo, 17 stronzo ma solo 3 coglione. Stava facendo progressi. Tra lui e un Testimone di Geova la sola differenza era che quest’ultimo veniva trattato meglio. Alcuni l’avevano accusato di circonvenzione d’incapace, era infatti riuscito a concludere due soli contratti, due vecchi che avevano mostrato interesse per lui più per solitudine che per un concreto risparmio in bolletta. E così la giornata di Marco continuava, fino al crepuscolo, dopo aver mangiato un pezzo di pizza freddo comperato dal fornaio sotto casa. Rimpiangeva i tempi del call center, quantomeno se ne stava al caldo, poi la società aveva delocalizzato in Romania e il suo contratto a progetto era diventato carta straccia. L’unico vantaggio è che c’erano ancora tanti campanelli da suonare.