La brezza di un’estate ballerina accarezzava il mio viso stanco. Il duro lavoro a fine giornata si faceva sentire. “Anche oggi è andata” – ripetevo tra me e me. Me ne stavo fermo sul ciglio della strada, di fronte le ampie strisce pedonali di un bianco sgualcito, quando accadde. Un uomo, con una FIAT cinquecento nuova di zecca, aveva appena arrestato la sua corsa. Si era fermato per lasciarmi passare. Non potevo credere ai miei occhi! Solitamente dovevo attendere che la via fosse completamente deserta per attraversare. In un Paese incivile come il nostro o impari a stare al mondo oppure muori seppellito da una sensibilità troppo accentuata. Ma quel giorno qualcuno aveva deciso di regalarmi una speranza. Un barlume di senso civico che risplendeva lucente nel mare di desolazione morale degli ultimi anni. Accennai un passo tremebondo, diffidente oserei dire, poteva sempre trattarsi di un qualche squilibrato con l’intenzione d’investirmi per caricare il video su Youtube. Invece no, il buon samaritano aveva addirittura levato il braccio dal finestrino facendomi cenno di proseguire, gli occhi iniziarono ad inumidirsi. Stavolta risoluto mi recai dall’altra parte della strada. Lo stupore aveva abbandonato il campo per un sorriso commosso che si ruppe a metà.

<< Ma non mi riconosci? >>

Scrutai con meticolosa attenzione quel benefattore. D’un tratto mi resi conto che il mio vecchio amico Marco aveva cambiato macchina.