Dopo le nomination alcoliche, quelle sull’infanzia e quelle letterarie; eccoci infine giunti alle secchiate d’acqua gelata. Ora, se la causa è certamente giusta, la mia sensazione è che qui in Italia sia stata snaturata dalle manie di protagonismo. Si sta infatti diffondendo la notizia che malgrado i numerosi video di personaggi noti e meno noti che si sottopongono appunto alla famosa secchiata, le donazioni per combattere la SLA stentano a decollare. Ad essere maliziosi verrebbe quasi da pensare che la cosa viene fatta non tanto per i meno fortunati, quanto a beneficio dell’immagine di se stessi, per racimolare consensi e catturare l’attenzione mediatica. Negli Stati Uniti d’America l’ice bucket challenge ha portato a raccogliere svariati milioni di dollari. E qui da noi? Si parla di un centinaio di migliaia di Euro. Mi pare che la differenza sia di carattere sostanziale. Ricordo non molto tempo fa i malati di SLA incatenati fuori da Montecitorio per protestare contro i tagli ai fondi in loro favore. Abbandonati dallo Stato e costretti a protestare per non subire l’onta del dimenticatoio. Mi chiedo se con la fine di quest’ennesima moda sulla SLA non calerà nuovamente il sipario della solitudine. Mi chiedo pure se la secchiata di Belen Rodriguez sarà servita a qualcosa, così come quella di Checco Zalone e quelle di gente comune che iniziano a riempire i social network come le pecore riempiono un recinto di montagna. Sarebbe bello se assieme al video condivideste anche il CRO del bonifico bancario in favore dell’AISLA . Eccovi i dati per effettuare la donazione:

BANCO POPOLARE c/c intestato: A.I.S.L.A. Onlus
Codice IBAN: IT 04 V 05034 10100 000000001065
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Conto Corrente Postale
c/c: 17464280
intestato: A.I.S.L.A. Onlus

Mi piacerebbe immensamente essere smentito e constatare quindi l’infinita generosità dei nostri politici (abilissimi nell’utilizzare i soldi dei contribuenti per questioni personali), dei nostri calciatori (che alzarono una levata di scudi per contrastare l’idea di una patrimoniale sugli stipendi d’oro) e delle nostre star (che quando c’è da apparire sgomitano come liceali in ricreazione di fronte al paninaro convenzionato).